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La Storia

L’ACA SPA (ACQUISITA)

Sorgente TavoOltre alle strutture acquedottistiche il Consorzio acquisì anche personale e metodi gestionali della Cassa per il Mezzogiorno subentrando, di fatto, nella storia evolutiva dell’ Ente disciolto e diventandone la naturale prosecuzione fino a condividerne le grandi realizzazioni, una per tutte i potenziamenti dell’adduttrice del Giardino che portò acqua alle città di Chieti e Pescara nel 1958 (Terminale Giardino)sino ad allora alimentate dalla Rocca di Ferro dalla Val di Foro e dal Tavo Analogamente la nuova realtà gestionale ha acquisito strutture e personale di alcuni consorzi cosiddetti minori diventando anche per essi la naturale evoluzione; è il caso del Consorzio della Val di Foro costituito nel 1905 e del Tavo costituito nel 1912. Il Consorzio della Val di Foro annovera tra le sue prerogative quella di aver portato nel ’25 l’acqua a Pescara P.N. (Inaugura Castellamare A.) alimentata da pozzi artesiani. Più articolato l’assetto dei Consorzi del Tavo che comprendevano un ramo federato e tre Consorzi: Atri, Penne e Pescara. Tra i meriti ascrivibili ai Consorzi del Tavo quelli di aver assicurato il rifornimento idrico di vaste zone urbanizzate con le sorgenti della Vitella d’Oro e di Mortaio d’Angri. (Sorgente Tavo Mortaio d’Angri) prima alimentate da modeste sorgenti locali.

LA STORIA DELL’ACA SPA (RECENTE)

Giardino 1958

La Legge Regionale 66/1987 individuò per la gestione delle opere acquedottistiche della disciolta Cassa per il Mezzogiorno sei Consorzi Regionali; quello Pescarese che aveva la peculiarità di sottendere un comprensorio comprendente tutta la Provincia di Pescara, parte di quella di Chieti capoluogo compreso e parte di quella di Teramo con popolosi Comuni della costa, dell’interno e della valle del Fiume Fino;venne denominato “Consorzio Comprensoriale Acquedottistico Val Pescara Tavo Foro” che continuò ad usufruire dei locali sede della ex Cassa per il Mezzogiorno prima e della Gestione Regionale successivamente, alla Via Maestri del Lavoro d’Italia, 81 zona meglio conosciuta localmente come serbatoi dei Gesuiti.

Acquedotto CastellamareLa Legge 142/90 e la L.R. 26/93 determinarono nell’Aprile ’97 la trasformazione da Consorzio di funzioni in Ente Pubblico Economico per la gestione di servizi di rilevanza economica industriale assumendo la nuova denominazione Azienda Compre nsoriale Acquedottistica in acronimo ACA. Detta trasformazione non si limita ad introdurre la modifica della ragione sociale ma di fato dette inizio, con l’acquisizione delle prime gestioni integrate, all’espandersi del sistema di gestione Aziendale su tutto il Comprensorio. L’art. 113 del “TUEL” nella formulazione di cui all’art. 14 della legge 326/2003 ha determinato l’attuale assetto e ragione sociale, ACA s.p.a in house providing.